2 Novembre 2010
Fotoracconto del Soldino Day
Come vi avevamo annunciato domenica 24 Ottobre a Perugia si è svolto il Soldino Day.
Alle 9 di mattina in piazza IV novembre, davanti allo stand di Mulino Bianco, c’erano già tantissime persone in attesa del fatidico momento, in cui sarebbe stato possibile assaggiare il “soldino di cioccolata” in versione extralarge.
Con me c’era Ilaria Testori, l’artefice di tutto questo. Nata nell’81, è stata la prima a dare voce, sul sito di Mulino che Vorrei, alla nostalgia del Soldino. Una nostalgia comune a tutti gli ex bambini della generazione “merendine e cartoni”, come la definisce lei scherzosamente, e indissolubilmente legata ai propri ricordi dell’infanzia.
“A me il Soldino fa venire in mente i pomeriggi che passavo con mia nonna” mi racconta Sandro, di Agrigento (dello staff sicurezza) “perché lei me li comprava apposta e me li faceva trovare quando andavo a trovarla”. Letizia, di Roma, si ricorda che la mamma di una sua una compagna di classe lavorava in un supermercato, e le riforniva di “Soldini” mentre facevano i compiti. Mauro, invece, mi parla dello spot della Bella Clementina, citato anche da Graziella sul suo blog. “La cosa importante, però” mi spiega Ilaria con un fare da intenditrice “era lasciare la moneta di cioccolato per ultima, perché era la parte migliore. Quello strato di cioccolato fondente dopo la morbidezza del pan di spagna...”. “Mmm...non sarà il caso di rinfrescare la memoria assaggiandone uno?” “Uno gigante, però!”
E già, perché se era un piacere affondare i denti nel sottile strato di cioccolata fondente, quale piacere bisogna aspettarsi da questo maxi Soldino?
Sono in molti a chiederselo, e a fare scommesse sul suo peso effettivo. Si va dal fatalismo ottimista del “metto un numero a caso” a quello rassegnato del “è più difficile che vincere al superenalotto”. Ma c’è anche chi prova a fare complicati calcoli scientifici. Un gruppo di ragazzi ha preso nota delle misure riportate nella scheda di presentazione e adesso cerca di ricordarsi come si misura il volume di un cilindro.”Il peso specifico!” urla uno del gruppo “Cerca su google qual è il peso specifico del cioccolato”. “Ce ne sono una marea!” esclama un altro. “Perché dipende dal cioccolato” azzardo io. Panico. E ricomincia il calcolo.
Ascolto le cifre più strambe, dai 20 chili alle 10 tonnellate. Ma non c’è una via di mezzo? L’importante, però, come sempre, è partecipare. E anch’io, alla fine, lascio la mia cartolina.
Anche Ilaria è preoccupata per il peso del Soldino. Stavolta però non è una questione di premi, ma di resistenza fisica.
“Ti devo confessare una cosa” mi dice “io con trapano e martello sono piuttosto imbranata”
“Martello???” Non pensavo che la cosa sarebbe stata così cruenta ma e ha ragione lei, perché in un apposito scomparto del palco alcuni attrezzi dall’aria minacciosa (e accuratamente puliti, posso garantire) aspettano di essere messi all’opera.
“Ma vedrai che basterà scalfire solo la superficie” cerco di rassicurarla “magari il primo strato è solo di cacao in polvere”
“Se è così soffiaci sopra, che fa scena!” le dice Graziella Carbone, che è lì con noi.
Quello che non sappiamo ancora, è che Ilaria non ha bisogno di consigli. Appena viene chiamata sul palco si presenta spavalda e sorridente. Eccola con il Direttore Marketing di Mulino Bianco Elena Bernardelli e Cristina Bonoretti, Marketing Manager di Mulino Bianco.
Intanto i ragazzi dello staff si preparano a scartare il Soldino.
A lei spetta però l’onore di intaccare questa meraviglia di cioccolata.
Validamente assistita dal presidente di Eurochocolate Eugenio Guarducci sale sulla pedana, e come se avesse sempre utilizzato martello e scalpello con due colpi secchi stacca il primo blocco di cioccolato. Altro che polvere di cacao! Questo è puro cioccolato fondente!
Dopo i primi colpi di rito un’intera squadra di scalpellatori si mette al lavoro per rompere tutto il cioccolato, mentre un’altra squadra è già al lavoro per imbustare.
E un’altra ancora per mangiare. Fuori dallo stand la fila comincia ad allungarsi. Nessuno vuole rinunciare a portarsi a casa un pezzo del Soldino. E hanno ragione perché il cioccolato è buonissimo.
Il primo ad aggiudicarsi il sacchetto con i blocchi è però Daniele, di Roma, che batte sul tempo anche un gruppo di agguerrite signore . “Dobbiamo prendere il pulmann!” si erano giustificate motivando la velocità lampo con cui si erano piazzate in pole position. Diamo loro atto: alla fine hanno preso il pulmann e anche il Soldino!
La catena di montaggio comunque non si è fermata e i ragazzi sono andati avanti con la distribuzione per tutta la mattina. Malgrado le dimensioni (uno strato di 20 centimetri di cioccolato per un diametro di circa 3,5 metri), dopo poco il Soldino era così.
E alla fine i ragazzi dello staff hanno festeggiato con una foto il successo dell’impresa. (Al centro Diana Del Vecchio, la responsabile del progetto per Eurochocolate).
Altre foto della giornata le trovate sul sito di Eurochocolate, insieme a un video che riassume i momenti più divertenti.
E qui il racconto di Graziella, con tante novità sulle Sorpresine.
Anna



Anche io ero presente a Perugia, ho visto quel soldino speciale e ho comprato il contenitore in latta con la confezione di merendine dentro. I soldini hanno un sapore speciale.