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Categoria: Impegno sociale
Famigli"e" italiane: vogliamo la verità
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fumettoAggiunta da VALENTINA118 (ROMA), 9 Marzo 2010
pubblicata dal 9 Marzo 2010
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Vorrei proporre l'introduzione come hanno fatto molte altre aziende nel mondo, delle famiglie omogenitoriali, ma non solo delle famiglie anche degli adolescenti, lesbiche, gay, bisex e transgender.

Vi vorrei ricordare che ameno il 2% della popolazione è dichiaratamente omosessuale o transessuale, quindi una larga fetta dei vostri clienti.

Questo farebbe si che sia i genitori,
prima fonte di **creazione del disagio sociale** di questi soggetti, vista la "cattiva pubblicità/informazione" fino ad ora trasmessa in Italia dalla televisione e non solo,
sia le stesse persone,
possano identificarsi nel modello culturale di appartenenza e quindi comprare i vostri prodotti invece che boicottarli per la visione distorta della realtà che avete fino ad oggi trasmesso ad un'intera popolazione.

Chiederei anche di introdurre coppie ed adolescenti multietnici,
coppie con figli che abbiano le più vaste disabilità o varietà cromosomica come le persone intersessuali, o genetica come le persone Down,
per rendere davvero credibile le vostre campagne pubblicitarie.
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Leggi i commenti: (17)
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Aggiunto il 4 Gennaio 2011
Cara LAURA692, il tuo commento evidenzia l'illogicità dilagante su questo tema.
Ognuno di noi è diverso, poi ci sono persone che si sentono facenti parte di un universo di uguali, i cosidetti "normali", cioè chi non ha hendicap, chi non è italiano, chi non è eterosessuale ecc...

La tua frase che sento purtroppo spesso serve solo a nascondere la mancata accettazione che ognuno di noi è diverso e questa diversità poiché non si conosce fa paura.

Questo concetto dovrebbe invece essere ripreso proprio dalla Mulino Bianco, per dare un'immagine reale della popolazione, hai mai notato che le famiglie sono tutte caucasiche, eterosessuali, con figli senza hendicap evidenti?

Questo distacca le persone dalla realtà, forse farà percepire che comprando Mulino Bianco possiamo diventare perfetti come quelli delal pubblicità, questo sarebbe ingannevole.

Per questo io sto chiedendo un sforzo alla mulino Bianco per inserire tutte le diversità per dare la reale visuale del mondo e non solo quella che ""

Ma basta con qusta storia del mettervi in mostra! Siete voi i primi a sentirvi diversi e volete trattamenti diversi, ma fate la vs vita normale e smettetela di volere compassione.

Se volevi invece ricalcare il solito cliché che le persone omosessuali e transessuali vogliono più diritti degli altri, fai un errore basilare, dato che abbiamo gli stessi doveri, non vedo perché per un dogma dovrei avere meno diritti di te perché hai un orientamento affettivo/sesuale che non è quello della maggioranza.

Siamo ancora in tempi di restrizioni dei diritti personali su base moralista, purtroppo.
 
 
Aggiunto il 3 Gennaio 2011
Ma basta con qsta storia del mettervi in mostra! Siete voi i primi a sentirvi diversi e volete trattamenti diversi, ma fate la vs vita normale e smettetela di volere compassione.
 
 
Aggiunto il 30 Novembre 2010
@Aieie

tu dici:
"Non condivido questa idea, soprattutto perchè se il 2% è una larga fetta, il restante 98% cosa è?
Se venisse trasmessa una pubblicità simile, la maggiorparte della gente non riuscirebbe ad identificarsi, quindi il risultato sarebbe catastrofico.
Le battaglie per il riconoscimento dei diritti della persona vanno fatti in piazza, non negli spot delle merendine, perchè il rischio è di fare più male che bene."

1) non è una gara di visibilità, questa paura irrazionale che "gli altri" sostituiscano privino di diritti la "famiglia tradizionale" (che non è mai esistita come maggioranza, vista la mole di divorzi e famiglie che rimanevano in piedi 50 anni fa ma all'interno erano sfasciate) non la capisco proprio.

2) le famiglie eterosessuali sono** le sole** ad essere rappresentate da tutti i media, quindi come fai a correre il rischio di non sentirti più rappresentato?

Se anche altre famiglie diventassero visibili non vedo come la tua fantomatica "maggior parte della gente"
non si possa più rappresentare...vuoi dire che se facessero vedere una coppia uomo caucasico e donna africana, tu in quanto padre o figlio di coppia tutta caucasica non compreresti più il prodotto perché non c'è una famiglia come la tua?

Sarebbe da pazzi comprare prodotti pubblicizzati da persone come noi.....sembra la trama di un film di fantascienza!
Non esistono merendine per gli africani e merendine per i caucasici, non esistono merendine per gli eterosessuali e per gli omosessuali, quindi perché non rappresentare tutti?

3) la battaglia per il riconoscimento dei diritti dell'essere umano, comincia dalle scuole e non dalle piazze, anzi dalle case degli italiani, dove un padre non dice femminuccia al figlio solo perché non dimostra "coraggio e forza" facendo le tipiche azioni/pensieri machisti.
 
 
Aggiunto il 29 Novembre 2010
io spero che qualcuno del mulino bianco intervenga, perchè se la linea aziendale prevede come idea di famiglia la SOLA idea vecchia e stereotipata babbo mamma e due figlioletti tutti bianchi biondi belli e sani....smetto di comprare i prodotti
 
 
Aggiunto il 30 Settembre 2010
Non condivido questa idea, soprattutto perchè se il 2% è una larga fetta, il restante 98% cosa è?
Se venisse trasmessa una pubblicità simile, la maggiorparte della gente non riuscirebbe ad identificarsi, quindi il risultato sarebbe catastrofico.
Le battaglie per il riconoscimento dei diritti della persona vanno fatti in piazza, non negli spot delle merendine, perchè il rischio è di fare più male che bene.
 
 
Aggiunto il 3 Giugno 2010
Bellissima idea. Secondo me Mulino Bianco ha la forza e la possibilità di creare valore da una simile scelta. Ne avrà il coraggio? Spero di si.
 
 
Aggiunto il 12 Aprile 2010
Rispondo a tutti con un commento che può informare e far capire.

L'immaginario collettivo è quello rappresentato da una comunità eterosessuale, sposata con figli, ma non solo nelle pubblicità del Mulino Bianco, qualcuno ha osato introdurre famiglie senza figli o figli con un singolo genitore, o addirittura famiglie allargate, ex mogli, ex mariti e figli con genitori misti.

Questi sono i passi avanti, per essere sempre di più aderenti alla realtà:
- il mulino bianco non è una fiaba , ma la rappresentazione della famiglia italiana come la vorremmo e non credo che tutti siano d'accordo con il modello imposto per anni negli spot
(moltissimi studi hanno dimostrato che i modelli televisivi e pubblicitari incitano a comportamenti come anoressia, violenza ecc. quindi anche un modello non aderente alla realtà induce a stati di depressione dei soggetti esclusi e disadattamento sociale.

Pensate ad essere una donna, di origini africane, nata in Italia(ormai alla 3° generazione) e magari divorziata e senza figli,
oppure un uomo di origini indiane, nato in italia (ormai alla 3° generazione), omosessuale.

pensate davvero che siano poche le persone che non aderiscono al modello mulino bianco? in realtà sono la maggioranza.

Concludo dicendo che, il rendere realistica la pubblicità, aiuta sia il fatturato aziendale, sia il rafforzamento della relazione tra cliente e società.
 
 
Aggiunto il 8 Aprile 2010
E' un'idea interesantissima e conosco anch'io bene l'argomento, ma mi sembra che si discosti troppo dall'immagine che Mulino Bianco ha per la nostra fantasia: chiederesti ad una fiaba di essere omosessule? O meglio, rimarrebbe fiaba come prima? Non nel senso che non si possa: anzi. Nel senso che ad una fiaba non si chiede la sessualità, che farà tanto polically correct ma che fa poco onirismo infantile: dai Fratelli Grimm ad Almodovar è un bel passo.
E forse gli LGBT già le comprano, le merendine, senza bisogno di pubblicità tagliata su di loro...
 
 
Aggiunto il 7 Aprile 2010
bella idea. ti voto*
 
 
Aggiunto il 7 Aprile 2010
secondo voi come la prenderebbero una pubblicità con disabili? o Gay? io credo che i gay urlerebbero alla strumentalizzazione, i genitori di disabili idem... lasciamo che mulino bianco faccia bene i prodotti da forno a educare i figli su come va il mondo ci pensino i genitori.
 
 
Aggiunto il 20 Marzo 2010
Ben venga che mulino bianco continua con la sua filosofia di pubblicità con famiglie felici e sorridenti e di sesso opposto, certo se cambierebbe darebbe un'immagine distolta all'azienda, e poi non ne vedo il motivo poichè una larga fetta di consumatori sono proprio i minori e proprio i minori sono il popolo che maggiormente guarda la tv. Pensa invece quanti personaggi dello spettacolo trovandosi nello status di omossessualità hanno raggiunto il loro successo.
 
 
Aggiunto il 20 Marzo 2010
Terget
In Italia siamo 60.303.800 abitanti, se calcoli almeno il 10% di persone omosessuali dichiarate (perché quelle reali a mio modesto parere si aggira intorno a minimo il 40% se non di più), il target è di 6.030.380 (6 milioni di persone), il che non è affatto poco.

Chiedo a Evelin un documento dove venga riportata la filosofia aziendale del Mulino Bianco, in mod da comprovare la sua affermazione.
 
 
Aggiunto il 19 Marzo 2010
anch'io non condivido soprattutto perchè non sarebbe per niente in linea con la filosofia aziendale e coerente con le strategie di marca.
 
 
Aggiunto il 17 Marzo 2010
ti correggo...circa il 10% della popolazione è gay!
molte ricerche lo "dimostrano". ci ho fatto anche una tesi di laure al riguardo...
 
 
Aggiunto il 17 Marzo 2010
cos'è che non condividi dell'idea?
 
 
Aggiunto il 17 Marzo 2010
Grazie per non essere contro :)
io sono diversa è vero e lo ribadisco e credo sia molto bello esserlo,
ognuno di noi lo è,
credere però che si possa essere contro o pro nei confronti dei "diversi",
fa pensare che ci sia un modo "giusto" di essere,
se accetti te stesso/a accetterai anche il mondo che ti circonda.

Non ho mai affermato che *tutte* le famiglie sono fonte di disagio sociale,
ho detto che la maggior parte dei problemi nascono in famiglia, per ovvi motivi,
fare il genitore è cosa assai difficile, dalla mia esperienza personale,
so che stupri, violenze psicologiche e molto altro,
vengono perpetuate in larga maggioranza in famiglia, spesso per ignoranza,
spesso perché "qualcuno" vuole che alcune informazioni non vengano veicolate,
come quelle relative alle persone omosessuali , transessuali e intersessuali.

Attraverso l'istruzione si può diventare liberi.
 
 
Aggiunto il 12 Marzo 2010
Non condivido la tua idea, però non sono contro per quelli che si dichiarano o sono nati "diversi". Potrei aggiungere che le campagne pubblicitarie si possono fare anche in un'altra maniera, visto che ancora in Italia c'è molta omofobia, e razzismo. E' poi non tutte le famiglie sono fonte di **creazione del disagio sociale** .
 
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